Italia e Mondo 

Il testamento morale di Papa Francesco al mondo: «Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo!»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell’umanità. La riconoscenza nei suoi confronti va tradotta con la responsabilità di adoperarsi, come lui ha costantemente fatto, per questi obiettivi»

Ieri, in occasione della Pasqua, seppur molto provato, Papa Bergoglio aveva voluto affacciarsi dalla finestra della loggia centrale della basilica di San Pietro e dà lì aveva benedetto i fedeli. Quindi aveva affidato alla lettura del cerimoniere, monsignor Ravelli, i suoi appelli per Gaza e per l’Ucraina e aveva aggiunto di essere preoccupato per il crescente antisemitismo.

Papa Francesco si era affacciato ieri per la tradizionale benedizione Urbi et Orbi. Aveva augurato “Buona Pasqua” ai circa 50mila fedeli radunati in piazza. Molto provato, aveva poi affidato la lettura del messaggio al maestro delle cerimonie, monsignor Diego Ravelli.

Papa Francesco aveva rilanciato il suo appello generale alla fine di tutte le guerre: «Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo! – dice il testo letto da monsignor Ravelli – L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo». E ancora: «Preoccupa il crescente clima di antisemitismo che si va diffondendo in tutto il mondo. In pari tempo, il mio pensiero va alla popolazione e in modo particolare alla comunità cristiana di Gaza, dove il terribile conflitto continua a generare morte e distruzione e a provocare una drammatica e ignobile situazione umanitaria. Faccio appello alle parti belligeranti: cessate il fuoco, si liberino gli ostaggi e si presti aiuto alla gente, che ha fame e che aspira ad un futuro di pace!». Bergoglio aveva anche rilanciato per l’ennesima volta l’appello per «una pace giusta e duratura» per l’Ucraina.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella commenta così la scomparsa di Papa Francaesco: «Ho appreso con grande dolore personale la notizia della morte di Papa Francesco, avvertendo il grave vuoto che si crea con il venire meno del punto di riferimento che per me ha sempre rappresentato. La morte di Papa Francesco suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo. Il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell’umanità. La riconoscenza nei suoi confronti va tradotta con la responsabilità di adoperarsi, come lui ha costantemente fatto, per questi obiettivi».

In copertina: combo di foto da Vatican News, l’ultima (a destra) e un’immagine del 2013


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